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Presentazione di FABULA RASA progetto 3 - Dalle favole del sub comandante Marcos

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fabularasa"Il leone è forte perché gli altri animali sono deboli. Il leone non uccide con gli artigli o con i denti, il leone uccide con lo sguardo. Tutti gli animali si specchiano negli occhi del leone e nei suoi occhi si vedono piccoli e indifesi, solo la talpa non ha paura del leone perché un giorno ha cominciato a guardare il proprio cuore ed è per questo che fu punita dagli dei ed è così che è diventata cieca. La talpa sconta la sua pena sotto terra, ma quando esce ed incontra gli occhi del leone non ha paura perché non si vede piccola e indifesa. Perché nel cuore non esistono grandi e piccoli, non esistono forti e deboli, perché il cuore non si misura come tutte le altre cose"

Giovedì 11 aprile, alle ore 18:30, Pino Carbone e Antonio Tufano saranno al Centro Sociale Depistaggio per presentare "Fabula Rasa progetto 3" (con la produzione di: o.n.g. Teatro, Tourbillon Teatro, Teatro popolare Angela Davis, Ex Asilo Filangieri / La Balena). Un percorso che nasce dalle fiabe del subcomandante Marcos che si intrecciano a quelli che sono i più moderni scenari della società che ci circonda.

Un'occasione, questa, non solo per parlare del teatro come mezzo di comunicazione politica e riappropriazione di saperi e spazi, ma anche per presentare il concreto progetto di portare in Messico, all'interno delle comunità zapatiste, questo spettacolo.

Presentare "Fabula Rasa" significa riprendere il filo del discorso zapatista indissolubilmente legato alla difesa della terra, al protagonismo indio, al "levantamiento" dei subalterni del sud-est messicano (e di tutti i molteplici e differenti sud del mondo). Parlare di zapatismo per noi significa riflettere sulla destrutturazione del potere, immaginare altri mondi possibili e necessari, sognare differenti orizzonti, porre al centro della critica la crisi del modello neoliberista basato sull'impoverimento generale, la devastazione dei territori, il saccheggio dei beni comuni. Parlare di zapastismo per noi significa ragionare collettivamente, dentro uno scenario di crisi sistemica, di resistenza alle politiche di austerity, di costruzione di percorsi di mutualismo e solidarietà, di riappropriazione dei saperi, di individuazione di forme altre dell'agire politico e del vivere quotidiano.

Lo spettacolo "Fabula Rasa" si terrà il giorno 12 Aprile alle ore 20:30 al Mulino Pacifico, via Appio Claudio.

"Siamo un esercito di sognatori: è per questo che siamo invincibili..."

Teatro e resistenza (per la palestina) - RESTIAMO UMANI

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RESTIAMO UMANI 2teatro e resistenza (per la palestina)

RESTIAMO UMANI

(Teatro di Narrazione Civile)

di UltimoTeatro

Con i sostegno di Spazio Liberato Ex Breda Est ed il Comitato Palestina Pistoiese

Regia di Luca Privitera

Interpretato e Musicato da Luca Privitera ed Elena Ferretti

La maggior parte dei testi sono stati presi e drammatizzati dai racconti di Vittorio Arrigoni - attivista per i diritti umani, impegnato come volontario in Palestina, dove ha vissuto fino al suo barbaro assassinio. Il suo è più il punto di vista di una vittima, che di un cronista.

SINOSSI

Le parole di Restiamo Umani sono imbrattate di sangue, di fosforo bianco, di schegge esplosive, di barriere, di volti segnati dalla sofferenza, di mani distrutte dall'odio. E' una visione a frammenti che si articola come un "cunto a due voci", attraverso immagini, parole, suoni e sensazioni apparentemente lontane ma legate tra loro da tutti quei messaggi che attraversano nella sua interezza, la vita e la morte.

NOTE

E' il racconto di un genocidio contemporaneo ed inimmaginabile. E' la storia di un popolo povero che vive da secoli nella terra promessa, armato di qualche sasso e di qualche martire contro un popolo che ha subito l'Eterna Diaspora, il Pogrom Zarista, i Campi di Sterminio Nazista e che oltre ad essere una delle potenze più forti nel mondo, utilizza sulla popolazione avversaria il secondo esercito più equipaggiato e preparato, al mondo. Per questo crediamo che nella storia degli ultimi 70 anni tutti noi con la nostra politica, la nostra economica e con il nostro boicottare le verità, in un certo senso siamo stati allo stesso tempo complici e carnefici di tutto quello che è accaduto e continua ad accadere in Terra Santa. Per questo crediamo che ancora oggi con il nostro cinismo sociale e la nostra abitudine a vedere i conflitti e le guerre altrui come una sorta di fiction, o comunque come qualcosa di distante. Per questo nauseati da tutto questo, crediamo sia importante reputare le azioni di Israele "Crimini Contro l'Umanità". Basterebbe ascoltare le varie testimonianze di Vittorio, del Poeta Darwish (Combattente per la Libertà del Popolo Palestinese), degli Ebrei anti-sionisti e dei vari Palestinesi incontrati nel nostro cammino per rimanere colpiti da questa tragedia. Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di realizzare e portare in giro uno spettacolo dove si parlasse dei fatti, denunciandone le colpe per la mancata risoluzione e gli interessi politico/economici nascosti, chiarendo i fatti rispetto alle informazioni ufficiali. Per noi questa resta un'atrocità senza senso. Dove le urla ed il dolore dell'umanità chiedono una reazione immediata che non può lasciare indifferenti. Ogni parola è scandita, ritmata, accentata per rendere viva l'immagine degli uomini, delle donne, dei bambini e della paura che resta imprigionata nei loro occhi. Nonostante la tematica e quello che viene detto sia lacerante, la fruizione è alla portata anche di uditori adolescenti. Tutto questo nella speranza che la conoscenza e la diffusione possa far cessare il conflitto e permettere un domani un mondo dove poter Restare Umani.