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Sabato e Domenica in piazza contro il razzismo

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incazzatobianco
Sabato 17 e domenica 18 marzo la Rete Commons – Uniti per i Beni Comuni sarà di nuovo in piazza con due presidii antirazzisti per esprimere la propria protesta circa l’assurda situazione dei richiedenti asilo giunti dalla Libia. Si tratta di oltre 23.000 persone, approdate sulle coste italiane negli scorsi mesi dopo avere lasciato il lavoro, gli affetti e gli averi a causa della guerra e dopo aver attraversato il Mediterraneo a rischio della vita. Ora vivono in condizioni oggettivamente difficili, perché si trovano di fronte ad un’assoluta mancanza di prospettive per il futuro: oltre alle carenze di molti centri di accoglienza, le Commissioni territoriali, alle quali spetta giudicare le loro richieste di asilo, le stanno respingendo in larghissima parte e perciò questi ragazzi non avranno altra scelta che andare ad ingrossare le file dei «clandestini», con tutte le conseguenze sul piano umano e sociale che questo comporta.
Circa 150 di loro, provenienti da numerosi paesi dell’Africa centrale e occidentale, dallo scorso maggio sono alloggiati in provincia di Benevento, in strutture selezionate dalla protezione civile a San Giorgio del Sannio, Telese Terme, Campoli del Monte Taburno, Bonea e Sant’Agata de’ Goti. I richiedenti si sono integrati, hanno stretto amicizie e, superando ogni barriera linguistica, hanno partecipato alla vita pubblica delle comunità che li ospitano, ma rischiano di dovere abbandonare tutto questo per il respingimento della loro domanda di asilo. Sono stati tutti già ascoltati dalla Commissione territoriale di Caserta: pochissimi hanno ottenuto una forma di protezione, la maggior parte è già stata respinta, altri sono in attesa di conoscere il risultato, con prospettive tutt’altro che rosee. Perciò è necessario mobilitarsi ancora e far sì che il diritto di asilo, riconosciuto dalla Costituzione della Repubblica (art. 10), sia effettivamente garantito. In tale direzioni si sono mosse diverse istituzioni, compresi il Consiglio Italiano per i Rifugiati e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
I due nuovi presidii antirazzisti della Rete Commons si terranno sabato 17 marzo a Benevento, sul corso Garibaldi di fronte alla Prefettura, e domenica 18 a San Giorgio del Sannio, sul viale Spinelli, all’altezza della villa comunale. Anche questa volta saranno presenti i richiedenti asilo ospitati nella provincia e saranno raccolte le firme per la petizione «Diritto di scelta», promossa dal progetto Melting Pot Europa e volta a chiedere il rilascio di un permesso di soggiorno per ragioni umanitarie a tutti i profughi «libici».
L’iniziativa fa seguito ai due presidii antirazzisti tenuti a Benevento il 14 gennaio e a San Giorgio del Sannio il 22 gennaio. In quelle occasioni sono state raccolte anche le firme per la campagna «L’Italia sono anch’io»: due leggi di iniziativa popolare per chiedere che venga concessa la cittadinanza ai bambini figli di migranti nati in Italia e il diritto al voto amministrativo per gli immigrati residenti da almeno cinque anni. La campagna si è conclusa lo scorso 4 marzo ed è stata un successo: erano necessarie 50.000 firme e ne sono state raccolte 109.000 per la legge relativa alla cittadinanza e 106.000 per quella sul voto amministrativo. La provincia di Benevento ha fatto la sua parte, nonostante sia stata la sola Rete Commons ad occuparsi della raccolta delle firme.
È ora necessario continuare la mobilitazione. Si ricorda che, per chi non potesse partecipare ai presidii della Rete Commons, la petizione «Diritto di scelta» si può sottoscrivere anche on line all’indirizzo www.meltingpot.org.