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Libri e dintorni

Presentazione del libro "Compagna Luna" a seguire Concerto di suoni e parole

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compagnalunaMercoledì 26 giugno alle ore 19 presso il CSA Depistaggio presentazione del libro "Compagna Luna" di Barbara Balzerani

A dibattere con l'autrice ci sarà il presidente dell'Osservatorio sulla Repressione Italo Di Sabato.

ore 21 Spettacolo Teatrale "Compagna Luna"

....concerto di suoni e parole

dalle ore 18: MOSTRA FOTOGRAFICA

"LICENZA DI TORTURA" di Claudia Guido

http://www.licenzaditortura.it/

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Compagna luna, l'autobiografia di Barbara Balzerani. L'autrice riflette incessantemente sulla propria esperienza esistenziale arrivando a elaborare uno stile narrativo del tutto originale. A un profondo e intenso dialogo interiore riesce infatti ad alternare un'analisi asciutta e lucida del contesto politico che ha riguardato lei come altre migliaia di persone coinvolte nei conflitti politici degli anni Settanta.

«Non a tutto si rimedia, non tutto si cicatrizza. Nella specie di carcere allargato in cui vive, Barbara sa che non le saranno mai più abituali gli spazi e i tempi delle persone normali, che le è negato un senso da dare a un domani che non possiede. Per averli bisognava dunque arrendersi, darsi all'arrancata individuale, chiudere gli occhi, tacere? Compagna luna ha il grande merito di far parlare ciascuno di noi per come ha visto quegli anni» (Rossana Rossanda).

«È un libro che vi toglie subito il respiro, perché ha il merito di iniettare verità in ogni parola, come succede quando la necessità di avere voce si fonda anche sul dono di saper dare spessore letterario all'io e agli altri pronomi che l'io sfaccettano, facendone la storia. Leggiamo e ci ricordiamo con vergogna, con nostalgia, che siamo stati diversi» (Domenico Starnone).

«Questo libro, intessuto di parole e sentimenti che rispettano i sentimenti, il primo sulle Br che leggo fino in fondo, è stato per me una passione, una resuscitata passione del capirsi» (Lidia Campagnano).

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COMPAGNA LUNA

di e con Tamara Bartolini e Michele Baronio

... concerto di suoni e parole

dai libri "Compagna Luna" "Perché io, perché non tu" "Cronaca di un'attesa" "La sirena delle cinque" di Barbara Balzerani

Il testo "segreto" di questo spettacolo è nato dalla lettura dei libri di Barbara Balzerani. Sono libri densi di parole difficili da portare, pesanti come le colpe dei vinti e dei vincitori, parole che colpiscono come lama di coltello, che ci costringono al viaggio intimo dentro di noi e dentro la storia. Testi che hanno contribuito a creare una drammaturgia che nasce dalla scrittura, Alla ricerca di un dialogo tra due generazioni, tra teatro e letteratura, tra musica e immagini, tra storia individuale e storia collettiva.

Tentativo di dare forma a un sentire, di non lasciare nel silenzio un vissuto che appartiene a noi tutti. Una storia da raccontare senza censure e senza rimozione, nello spazio in cui la parola e il suono ci chiedono di intrecciare sguardi critici nei confronti della realtà, anche quella più difficile da elaborare. Nell'articolarsi di domande e risposte, di mio e tuo, c'è uno scavare senza sosta fino a sprofondare dentro la visione panica dell'origine, di quel luogo che tutto racconta di noi, laddove nella ferita dello sguardo è ancora possibile sciogliere i nodi e continuare a dare un senso a questa vita, al diritto alla parola, al diritto all'ascolto

Presentazione del libro "In territorio nemico" - ed. Minimum Fax

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sic territorioUn ufficiale che diserta e intraprende un viaggio attraverso l'Italia devastata dalla guerra. Una ragazza di buona famiglia che diventa una partigiana pronta a uccidere un fascista dopo l'altro. Un ingegnere aeronautico che si nasconde in attesa che passi la bufera. Matteo, sua sorella Adele, il cognato Aldo: sono i personaggi di In territorio nemico, tre giovani separati dalla guerra che, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, cercano ritrovarsi in un paese in preda al caos. Nei venti mesi terribili dell'occupazione nazista, i tre protagonisti faranno esperienza della battaglia, dell'isolamento, dell'amore, del conflitto con se stessi, fino ad affrontare la prova più difficile: scegliere da che parte stare mentre la morte li minaccia a ogni passo. In territorio nemico è una nuova epica della Resistenza. Un'epopea corale resa possibile dal lavoro di oltre cento scrittori e ispirata alle testimonianze di chi la guerra l'ha vissuta e non ha cessato di raccontarla. Un romanzo vivo e toccante che, tenendo ben presente l'eredità di Fenoglio, Malaparte e Calvino, apre una rinnovata prospettiva sull'esperienza tragica e fondativa della seconda guerra mondiale italiana.

(scheda del libro da minimumfax: http://www.minimumfax.com/libri/scheda_libro/609)

A seguire CENA SOCIALE Made In Taverna del Sovversivo

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Presentazione del libro "A sarà düra! Storie di vita e di militanza no tav"

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notav80Presentazione del libro "A sarà dura", a cura del centro sociale Askatasuna. Interverrà Gianluca Pittavino, militante del movimento no tav e del C.S.O.A. Askatasuna di Torino.

A seguire cena a cura della Taverna del sovversivo.

"Da oltre un decennio, pressoché l'intera comunità della Val di Susa è mobilitata per impedire la costruzione di una linea ferroviaria ad alta velocità. In contrapposizione a media, partiti politici, forze dell'ordine e magistratura, un grande movimento di massa non cessa di crescere e, iniziativa dopo iniziativa, consolida la consapevolezza di poter vincere.

I militanti e le militanti del Centro sociale Askatasuna – insieme ad Alberto Perino, Lele Rizzo, Giorgio Rossetto, Nicoletta Dosio, Mario Cavarnia e molti altri protagonisti della lotta no tav – raccontano le ragioni di un movimento che ha saputo costruire una diversa cooperazione sociale, produrre un'altra scienza, un sapere alternativo, una coscienza capace di tradursi in resistenza di massa.

Oggi, il movimento No Tav interpella il senso di alcune parole della politica, declinandole con nuovi significati: cos'è un'«istituzione», quando essa assume il volto della repressione di un'intera comunità? Cos'è la «democrazia», quando il parere del «maggior numero» viene del tutto ignorato? Cos'è lo «sviluppo», quando l'infrastruttura proposta è mera speculazione? Cosa sono le «risorse», quando il Tav appare come un gigantesco e insensato consumo di risorse naturali?

Per le popolazioni della valle di Susa nel conflitto no tav è anzitutto in gioco un diverso modello di società, di economia e di politica. Un modello che già vive dentro le forme di una soggettività radicale e massificata che diventa punto di riferimento e proposta di metodo per un nuovo agire sociale e politico."

Dibattito/reading/presentazione "Racconti erotici per ragazze sole o male accompagnate"

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slavina»Seminario di autoformazione

»Dibattito/reading/presentazione "Racconti erotici per ragazze sole o male accompagnate"

»Cena a cura della Taverna del Sovversivo

»DJSET Start h 23.00

La piaga culturale, sociale e politica dei vent'anni circa di berlusconismo è terminata solo da un punto di vista strettamente cronologico: ci sono eredità pesantii con cui anche nei discorsi di movimento non abbiamo ancora fatto i conti. Una di queste è senza dubbio la cancellazione di anni e anni di femminismo e di discorsi intorno alla sessualità in generale e a quella femminile nello specifico.

Con quello che è stato definito dai media "Rubygate" si è prodotto pressochè lo stesso frame narrativo che si ebbe in Inghilterra al passaggio tra il regno di Enrico VIII e il regime puritano: non si è fatto altro che passare da una forma di schiavitù del corpo all'altra.

Se da un lato, infatti, si proponeva un discorso politico, mediatico e culturale di mercificazione della sessualità, dall'altro, piuttosto che rispondere con una riappropriazione cosciente dei discorsi e delle pratiche intorno al sesso, si è scelta la strada della repressione, della vittimizzazione e della ipermoralizzazione.

In questo contesto appare quanto mai necessario riaprire il dialogo sul potenziale sovversivo che il tema della sessualità ha sempre avuto nei movimenti controculturali e da qui avviare un percorso di riappropriazione.

A questo scopo è funzionalizzato l'incontro con l'autrice del libro "Racconti erotici per ragazze sole e male accompagnate": nata a Roma come Silvia Corti nel 1977, diventa Slavina nel giro di un pugno di anni, quando inizia a girare il mondo, a lavorare come doppiatrice di film pornografici e a propagandare un modo diverso di guardare al corpo e alla sessualità delle donne. Attualmente vive a Barcellona, dove continua a demistificare la parola "amore" con ogni mezzo possibile, compreso un blog al tempo stesso popolare e sovversivo: malapecora.noblogs.org

Oggi lei si definisce un'attivista, una femminista, una che "non usa la parola puttana come un insulto e prova sincera pena per chi lo fa". Parla di politica, perché nell'Italia di oggi il suo percorso è più una pratica di lotta che un modo di fare dell'arte. E si espone, personalmente, senza averne paura «Una donna che parla di sesso e che si espone su questi argomenti diventa automaticamente una donna pubblica, scontrandosi con tutti i pregiudizi moralisti che questo tipo di popolarità comporta. Il mio approccio al porno è politico e la tensione ideale mi dà il coraggio di fare quello che forse, per pura ambizione, non sarei riuscita a prendermi la responsabilità di fare».

(l'ultima parte è tratta da qui: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/slavina-il-porno-e-politico/2186940)

il blog di Slavina https://malapecora.noblogs.org/

Presentazione del libro "Cronaca di un'attesa" di Barbara Balzerani

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cranacaVenerdì 4 Maggio alle ore 19 presso il CSA Depistaggio sarà presentato il libro "Cronaca di un'attesa" di Barbara Balzerani.

Interverranno:

Barbara Balzerani, autrice
Italo Di Sabato, osservatorio sulla repressione
Francesco Caruso, CSA Depistaggio
Modera e introduce:
Nicola Savoia, CSA Depistaggio

A seguire Taverna del Sovversivo

 

 

 

 

 

 

 

Cronaca di un’attesa è il racconto dell’ultimo anno trascorso dall’autrice in libertà condizionale prima del fine pena. Quando il tempo si può cominciare a contare a mesi, dopo i decenni passati tra clandestinità e galera, cambia lo sguardo e la prospettiva. Come vivere un tempo sospeso di una vigilia sullo stipite di una soglia che dà su un paesaggio sconosciuto, invitante e sfuggente. I giorni passano con estenuante lentezza, come se tutto si fosse fermato, come se la vita immaginata nei lunghi anni alle spalle mostrasse il conto delle sue illusorie promesse. L’alibi della costrizione sta per abbandonarla e deve imparare a vivere la libertà, in un mondo che le appare sfigurato, triste, infelice, senza bellezza. La cronaca offre spaccati di vita sociale e lei cerca di interpretare i nuovi linguaggi usando la memoria del suo universo emotivo che la porta lontano, alla sua infanzia, all’infanzia di tutto. Ha imparato a diffidare del sovrapporsi di voci e ascoltare il silenzio. A cercare le ragioni di un insostenibile presente mettendo distanza, tornando indietro, fin dove è ancora possibile vedere e sentire. Una memoria visionaria la guida per ritrovare parole di senso per descrivere l’inimmaginabile di un fine corsa senza più fiato e attese. Forse ha sognato, forse non è successo nulla e tutto, nel migliore dei mondi possibili, scorre come dovrebbe. Ma la memoria è là a raccontarle che c’è sempre possibilità di scelta e che il tempo presente è solo l’ultimo, non l’unico.