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SELTON in concerto

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Selton-ph-press-RAUL-KREBS-10-LOW1Genere Tropical Rock

Città natale Porto Alegre, Barcelona, Milano
Etichetta discografica Ghost Records/ Independent
Daniel Plentz - percussioni, voce (2005-presente)
Eduardo Stein Dechtiar - basso, voce (2005-presente)
Ramiro Levy - chitarra, voce, ukulele (2005-presente)
Ricardo Fischmann - voce, chitarra (2005-presente)

 

I Selton si sono formati a Barcellona nel 2005, dove quattro amici di Porto Alegre, all'epoca compagni di scuola, si sono casualmente rincontrati e hanno deciso di formare un gruppo.[2] Hanno iniziato suonando canzoni dei The Beatles a Parco Güell. Nel 2006 partecipano al programma Italo Spagnolo di Fabio Volo, che veniva registrato a Barcellona, lì vennero notati dal produttore musicale di MTV Italia Gaetano Cappa e furono invitati in Italia per registrare un album.[3]Gaetano Cappa e Marco Drago dell'istituto Barlumen hanno prodotto il loro primo disco.

A Milano i Selton hanno registrato all'Istituto Barlumen il loro primo album Banana à milanesa, alla composizione del quale hanno collaborato Enzo Jannacci e Cochi e Renato. Il disco contiene alcune cover di celebri canzoni italiane come La gallina, Canzone intelligente e Vengo anch'io. No, tu no.[4]

Nel 2010 la band ha pubblicato il suo secondo album.[5]

Nel 2012 hanno partecipato per contribuire alla creazione di un album di cover su Max Pezzali, I Selton hanno cantato la canzone Come deve andare. L'album è uscito nel 12 aprile 2012 intitolato Con due deca. In novembre hanno accompagnato Daniele Silvestri nella sua esibizione durante il Premio Tenco a Sanremo.

Il 26 marzo 2013 hanno pubblicato il terzo album, dal titolo Saudade, per Ghost Records (distribuzione Self). Lo stesso disco è uscito in Brasile ad aprile. Il lavoro, prodotto da Tommaso Colliva, vede la partecipazione in una canzone di Dente e contiene brani cantati in tre lingue (inglese, portoghese e italiano).

Il sentiero di Flavia in concerto

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ilsentierodiflavia2SHAMBALLA TOUR

Genere Symphonic Rock
Membri Stefano Mandes - Chitarra e Voce
Domenico De Matteis - Mandolino, Bouzouki e Chitarra solista
Carla Iorio - Violino e Voce
Nura Mariasole Saccaro - Basso e Voce
Carlo Corso - Batteria e Percussioni

E' sempre difficile descrivere un genere, per lo più il tuo. Rock, folk, influenze sinfoniche e sonorità New Age si mescolano nelle nostre tracce per rispecchiare ed accompagnare le emozioni e i nostri stati d'animo.

Biografia

Il Sentiero di Flavia è una band musicale Casalborese, formatasi nel 2011 in un paesino di adozione beneventana di poche anime, che offre ben poco ai giovani locali, se non la cornice per le fantasie musicali di alcuni ragazzi con la passione per il rock.

Tutto nasce dall'unione tra Chitarra Acustica e Violino, che, dopo aver collaborato ad un progetto musicale Folk/rock, nell'estate precedente, intraprendono la strada di creare una musica da ascolto con l'unione di testi riflessivi. Ben presto, dalla sintonia tra Stefano Mandes e Carla Iorio nascono le prime canzoni, in italiano, lingua madre dell'autore e compositore Stefano Mandes, accompagnate da una musica che comincia con lo spaziare tra l'indie-pop cantautorale e l'alternative rock.

Con il passare del tempo a quanto creato si aggiungono varie influenze sperimentali di Mandolino, Bouzouki e Chitarra elettrica con la rimpatriata del vecchio amico chitarrista Domenico De Matteis, nonchè delle particolari melodie di Basso di Nura Mariasole Saccaro e degli imperterriti colpi di Batteria di Carlo Corso che si destreggia anche con le Percussioni.

La passione per la musica in genere e l'amicizia che lega i cinque ragazzi, permette loro di lavorare, oltre che alle cover, alle loro canzoni, grazie anche agli scritti e alle composizioni di Domenico De Matteis e ai suoi strumenti etnici.

La Fantasia lascia loro libera espressione consentendo al gruppo , con il tempo, di dare corpo alla propria ispirazione artistica.

La visione femminile di Nura Saccaro e di Carla Iorio, regalano alle composizioni un tocco delicato e sensibile che fa da chiosa all'arte del gruppo , così come la struggente batteria di Carlo Corso è portatrice di energia!

Quanto creato non è altro che frutto di uno stile musicale che combina elementi provenienti dal Rock a varie influenze folk, celtiche ed orientali molto ambient, con un tocco sinfonico, che rendono le canzoni del Sentiero di Flavia molto personali ed inedite dal solito ascolto.

Descrizione

Il tema principale di "Shamballa" è l'amore universale, sentimento supremo che si estende dall'amore di una madre nello stringere tra le braccia il proprio figlio, al sole che ogni giorno con la sua luce permette alla vita di continuare il suo corso.

Da qui è nata l'idea di utilizzare come copertina il quarto chakra, simbolo dell'amore universale.

Il disco prende nome dall'ultima traccia, un'omaggio alla cultura tibetana, in quanto Shamballa è una leggendaria città situata ai piedi dell'Himalaya, abitata da entità che si sono spogliate del velo della coscienza sociale ed hanno raggiunto uno stato di amore puro e incondizionato, per se stessi e per tutto ciò che li circonda.

Tali esseri, maestri illuminati, vibrano ad una frequenza superiore, quindi non sono percettibili all'occhio umano.

Il messaggio di "Shamballa" vuole regalare la speranza di intraprendere, al più presto, il percorso che ci permetterà di guardarci dentro e trovare la vera essenza della vita.

ALDOLA' CHIVALA' in concerto

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aldolachivalaIl progetto Aldolà Chivalà nasce nel 2009 dall'incontro tra Mauro Romano & Aldo Laurenza. Dopo svariati slam improvvisati in sessioni da studio Mauro riesce a mettere su nastro le liriche di Aldo vestendole di musica: elettronica, poesia e sample con la forma classica della canzone. La lingua che prevale è il dialetto napoletano oltre ad alcuni brani in italiano con qualche riff vocale in inglese.

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SANGUE MOSTRO in concerto

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sanguemostro8giugnoEKSPO - ALE ZIN - DJ UNCINO - SPEAKER CENZOU

openact:

SHARK EMCEE//LA PANKINA CREW//SHADA SAN

Sangue Mostro è il ritmo della metropoli napoletana di questi tempi, è un suono maturo cresciuto nel disagio, ma non per questo privo di positività ed energia che investono e coinvolgono il pubblico.

L'ampolla è l'emblema del miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro, sangue versato nella decapitazione del santo e raccolto nella piccola boccetta che ciclicamente regala magia e speranza a chi è devoto. Un miracolo della fede, o semplicemente un sogno a chi ha voglia di crederci.

Per i Sangue Mostro, questa ampolla simboleggia la passione e il sacrificio, la necessità di credere nel miracolo, attraverso la propria esperienza. Il sangue che ribolle di per se' un mutamento.

L'evoluzione dell' Hip Hop napoletano in questa nuova formazione ha sempre avuto "due parole" per definire la propria eloquenza. La prima è "sangue". Come connotazione di carnalità e spesso brutalità narrativa, definita dai media il Pulp Hop Partenopeo. La seconda è "mostruosa". L'incredibile caratura tecnica dei singoli elementi dalla band con una serie di esperienze culto dell' Hip Hop italiano, già note al grande pubblico sin dalla prima metà degli anni 90.

Nel primo anno di formazione i Sangue Mostro si impegnano su vari fronti.

Si dividono tra vari studi di registrazione per realizzare l'esordio discografico collettivo, che avrà come titolo "L'Urdimu Tip!", in uscita per la nascente label indipendente napoletana MO' BAST!

Nonostante gli innumerevoli impegni di natura discografica in un anno di lavoro riescono a ritagliarsi un contesto di visibilità nazionale, grazie a stillate apparizioni live. Supporto a DJVADIM (Ninja Tune) nell' unica data nel Sud Italia al Sanakura: epico esordio live. Protagonisti della rassegna napoletana di arti di strada chiamata UrbanFreeLife2006, insieme a tutti gli artisti del gota dello street style partenopeo. Attivissimi nella scena dei club napoletani, come dj danno vita a serate in tipico stile block party newyorkese, vecchia maniera. Utilizzano giradischi e microfoni per creare atmosfere estremamente old school,spaziando dall' hip hop al reggae,dal funk alla disco70, passando per il samba e il reggaeton: chicche da vari ambiti e inquadrature della BlackMusic proposte nelle formule SOULPIRATES. Casapanza e DEIXA VIVER, in locali come IL MUMU, il Rising South o Il Mutiny Republic. Rapidamente diventano serate di culto e fondendosi con i colori dei difensori dell' underground partenopeo, "Il Comitato Dei Lavori Proibiti", ben presto diventano l'appuntamento fisso del sabato napulegno allo SputnikClub, locale laboratorio della scena hip hop napoletana moderna, per poi pian piano invadere i locali del centro. Performance articolate e dj set di alto livello.

Dopo un inverno di fuoco sono scelti per aprire il concerto della leggenda dell old school americana KURTIS BLOW, nell' ambito del Festival Ragga\Hip Hop GUSTO DOPA 2006 di Salento.

Sangue Mostro si afferma come una delle realtà più interessanti del panorama hip hop nazionale, a tal punto che ancor prima della pubblicazione dell' album, sono chiamati come headliners nel concerto di chiusura della Rassegna Internazionale di fumetti COMICON 2007,happening culturale con ospiti del calibro di Moebius, e Go NAGAI, riscuotendo un grandissimo feedback cittadino e nazionale.

Saranno poi convocati da DJSKIZO per partecipare al suo album "Broken Dreams" con la traccia ROCK N ROLL, ennesimo masterpiece esplicativo del SangueMostro-pensiero.

Nel secondo anno l'uscita de "L Urdimu Tip": quest' album è da subito considerato un disco cult dell'underground italiano moderno, dopo quasi due anni di lavorazione e vari cambi di studio, viene alla luce la prima creatura del folle quintetto partenopeo. Un disco sicuramente unico nel suo genere, fuori dai cliché del bling bling, e della fake ghetto attitude. Trova nella ricerca musicale e nell' armonia tra i quattro mc's, la sua chiave di lettura più appetitosa, con un suono a metà tra la golden age

e l'avantguarde: sicuramente non è un disco facile. È un disco per palati ultra fini, sarcastico e sofisticato ma al contempo crudo, come le storie che ci racconta.

Sangue Mostro è la realtà di Napoli nel 2009, che viene dalle mille leggende dell' Hip Hop Napoletano degli anni 90.

All' uscita del disco, si susseguono varie date italiane , e addirittura una splendida data a Berlino, in una serata dal sapore hip hop multiculturale al cento per cento, che dona visibilità europea al dream team partenopeo.

Si intensifica la già ottima collaborazione con DJ GRUFF, storico pioniere dell' old school HIP HOP Italiana, che regala un grande featuring in "Par BBon", remake della storica "Rapadopa" dei Sangue Misto. GRUFF chiama Ekspo e Cenzou per il suo innovativo progetto di Jam Concettuale in rete "Viene e và", un esperimento senza precedenti, una mega jam da quasi cinquanta mc's, con vari produttori, performers, Djs e strumentisti, il tutto armonizzato dalla Maestria di GRUFF stesso. Dopo svariati live e l'uscita del video clip di "E 'ccos nost" sul web, iniziano le recensioni: IL Mattino, Corriere della Sera, Basement magazine, Moodmagazine, e si intensificano i passaggi radiofonici: Radio Rai, Radio dj, Radio black out, Radio popolare.

I buoni feedback ricevuti on line tra myspace e facebook, suggeriscono ai Sangue Mostro di perseverare sulla la strada della ricerca multimediale, e dall' incontro con una serie di realtà interessanti, nasce il secondo videoclip "E k s f a", e il terzo, "Nun t nfa RMX" con la partecipazione di Jovine.

Tra il 2010 ed il 2011 la formazione e soggetta a ridimensionarsi, poiché alcuni elementi, per cause non dovute alla condivisione di questo progetto, sono costretti ad allontanarsi dalla band. Così prima O'kiatt e poi Dj2phast lasciano i Sangue Mostro. In "campagna acquisti" scelgono di acquistare il più poliedrico dei dj del panorama hip hop napoletano DJUNCINO, che ha sempre fatto parte della famiglia. Così il dream team, acquisisce l'attuale formazione: tre voci, un dj: ZIN - EKSPO - SPEAKER CENZOU - DJUNCINO.

Oggi mettendo un po' da parte la sezione dedicata ai live, sono chiusi in studio per portare a termine questo nuovo capitolo della storia. Un team riorganizzato e pieno di cariche positive da dover comunicare ai tanti fan che in questo periodo si sono avvicinati alla formazione supportandola, e che stanno aspettando a "recchie' apert" il sound che la nuova formazione è pronta a proporre.

FUNKY PUSHERTZ in concerto//Veng' e patan' tour

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fpBOOMBUZZ//REDDOG//MASTU NZO'//KAYAMAN//TONICO 70

La crew Funky Pushertz nasce nel 2003, con l'intento di ricercare il proprio sound nelle radici della black music: il Funk.

Nel 2004 esce il loro primo lavoro autoprodotto "Breakfast", che colpisce tutta la scena hip hop campana e non solo per l'originalità del suono e per l'intraprendenza di questi 5 ragazzi, giovanissimi ma già consapevoli del loro potenziale. Da ciò l'inserimento di alcuni loro brani in varie compilation e vari loro featuring in album di artisti campani del panorama Hip Hop. Anche i loro live vengono apprezzati da un pubblico sempre maggiore portandoli a condividere palchi con artisti nazionali ed internazionali.

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