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La Costituente - Presentazione CD "Per quanto vi prego"

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FUZZ ORCHESTRA "MORIRE PER LA PATRIA" - openact MAKHNO (Paolo Cantù)

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2174228760-1Nella lotta legale, o illegale, per ottenere ciò che non abbiamo, molti si ammalano di mali vergognosi, si riempiono il corpo di piaghe, dentro e fuori, tanti altri cadono, muoiono, vengono esclusi, trasformati, diventano bestie, pietre, alberi morti, vermi.

Tuttavia, un paese incantato sopravvive, dentro e fuori da noi.
Per ritrovarlo dobbiamo essere pronti a sparare, sparare contro tutti i comandi, a cominciare dai nostri.

Alzo a battuta zero e fuoco a volontà!

 

released 04 December 2012
 
Luca Ciffo – chitarra
Fabio Ferrario – manipolazioni sonore
Paolo Mongardi – batteria

con

Enrico Gabrielli – fiati su “Il paese incantato”, fiati e voci su “In verità vi dico”
Xabier Iriondo – chitarra su “Viene il vento”
Dario Ciffo – violino su “La proprietà”
Edoardo Ricci – fiati su “Viene il vento”

Prodotto e registrato da Fuzz Orchestra alla Cascina Torchiera e al M24 Studio  (Milano), mixato da Bruno Germano al Vacuum Studio (Bologna) tra Settembre e Ottobre 2012, masterizzato da James Plotkin (Philadelphia)

http://bassifondi-postfanzine.blogspot.it/2012/12/hard-rock-fuzz-orchestra.html

http://terapiemusicali.blogspot.it/2012/11/morire-per-la-patria-fuzz-orchestra.html

http://www.lamusicarock.com/heavy-metal/fuzz-orchestra-morire-per-la-patria-la-recensione/

http://www.sentireascoltare.com/recensione/11048/fuzz-orchestra-morire-per-la-patria.html

http://www.rumoremag.com/recensioni.htm

SiloThinking-290x290Neon Paralleli presenta:

MAKHNO

"Silo Thinking "

LP – Neon 01 - 2012 - 8 tracks - 36 min

Makhno è il one man project di Paolo Cantù , musicista autodidatta, chitarra elettrica e qualsiasi altra cosa gli capiti tra le mani. Le sue prime esperienze sono nella storica band brianzola Tasaday, dopo la quale è membro fondatore di Afterhours, Six Minute War Madness, A Short Apnea (semplicemente un pezzo di storia della scena underground italiana) fino all'ultimo gruppo con Xabier Iriondo, Uncode Duello. Dopo il suo esordio come solista con 4 brani sul vinile Phonometak 10, Silo Thinking è la sua prima prova sulla lunga distanza.

Dalla Newsletter della Wallace Records:

"...Qui Paolo condensa la trentennale frequentazione nelle musiche altre, e lo fa da solo in un album che appare tutt'altro che il progetto di un chitarrista che si dedica composizioni intimiste con il proprio strumento eletto: qui dentro ci sono industrial e post-punk, ci sono i Throbbing Gristle, i Butthole Surfers ed i Big Black, ma soprattutto c'è il tocco, l'anima e la composizione di un chitarrista e polistrumentista unico e personalissimo, che per la Wallace Records rappresenta una carta d'identità. Suonato, registrato e mixato in completa autonomia, Silo Thinking è un vinile 12" ed è una coproduzione Wallace, Hysm?, Brigadisco e Neon Paralleli, e vede come unico contributo esterno la presenza di Federico Ciappini (Six Minute War Madness) alla voce nel brano Custer."

Silo Thinking è in anteprima streaming dal 24 settembre su Sentire Ascoltare:

http://www.sentireascoltare.com/news/4258/silo-thinking-ascolta-in-anteprima-il-debut-di-makhno.html

e da ottobre nei negozi con distribuzione Audioglobe

GRAN CONCERTO: "La Bestia CARENNE"

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bestiacarenneI manoscritti del dottor Frankenstein non sono andati persi.
Ebbene sì, SI PUO’ FARE! La ricerca dell’eccellenza è in questo caso un progetto chiarissimo, “la graziosa Kàren”.
Ci rifugiammo in un casolare lontano da tutti, dalle cose, dal respiro del mondo per dare calore ad un essere antropomorfo. Così cucimmo assieme i pezzi migliori di ognuno di noi, le fantasie come le illusioni.
Ed eccolo
in piedi il prototipo della graziosa Kàren: scarsa cura estetica ed evidenti problemi di deambulazione.
Viste le circostanze, né più né meno di tante altre illusioni, accettammo la bestia e incerti anche sul sesso la chiamammo CARENNE.
Lontani da tutti, dalle cose, dal respiro del mondo.
Dal cibo.
Dall’acqua calda.
Gli donammo amore e la bestia ci rispose “fame”.

La bestia CARENNE si nutre di:
GIUSEPPE DI TARANTO
LUIGI DE CICCO
ANTONELLO ORLANDO
VINCENZO IPPOLITO
PAOLO MONTELLA

Ilaria Graziano & Francesco Forni "From bedlam to lenane"

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forniFrom Bedlam to Lenane è distribuito da Musica Novantiqua, si può scaricare o ordinare dal sito www.novantiqua.net
Biografia
"From Bedlam to Lenane" è un viaggio inaspettato attraverso la musica.
Senza un itinerario preciso, Ilaria Graziano e Francesco Forni ci fanno ascoltare una musica che ha senso, che costruisce o disvela un'emozione precisa e ci mette in contatto con l’umano.
Ci mettono l'anima, non si risparmiano, reinterpretano canzoni già conosciute come se fosse la prima volta, costringendo anche no
i a risc
oprirle, mischiano vecchi classici messicani e blues con creazioni originali senza farsi apparentemente nessun problema di coerenza storica o filologica.
Attraverso le 11 tracce raccontano la loro vita, conducendoci nell'intimo paesaggio del loro gusto e della loro sensibilità e questo si apprezza chiaramente dall'incredibile tecnica e maturità compositiva.
Il vero dono di questo disco è il loro modo di sentire la musica: ci portano per mano attraverso i ritmi, i generi, i suoni, i timbri, gli accordi e i colori che hanno contribuito a formare la loro irripetibile personalità artistica: ed è come se ci cedessero una parte della loro vita.
"Love Sails" è un piccolo gioiello di composizione, "Cancion Mixteca" un classico della tradizone messicana mariachi (il ritornello ti rimane in testa per almeno una giornata), "La strada" e "Rosso che manca di sera" sono due piccoli capolavori che danno i brividi per la bellezza della voce e la sensibilità dell'interpretazione di Ilaria, "On y va" di Francesco è un geniale divertissement che attraverso visioni e scenari onirici ci esorta alla fuga dal mondo reale che in effetti è un incubo, il dolcissimo duetto di Crying è la dimostrazione che, se si è disposti a rischiare, bastano due voci e una chitarra per toccare nel profondo.
From Bedlam to Lenane è un incontro tra due sensibilità straordinarie ed è sopratutto un'incontro con noi.
Ilaria e Francesco sono quella parte pregiata e ancora troppo sconosciuta della musica italiana che continua a cantare e suonare nonostante tutto, nonostante un mercato chiuso e spesso miope.
Fanno parte di quel folto gruppo di musicisti e poeti che si autoproducono e trovano pubblico nei circuiti alternativi; sono parte di quella musica che abbiamo qui sotto casa, quella musica a chilometri zero che, come tutte le cose più preziose, è solo per coloro che si trovano ad incrociare quasi casualmente la sua strada.

Luca Franco, 1 settembre 2011

MASAO EXPRESS in concerto

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545694 10151045574016695 912689150 nC’è il reggae, c’è il dub, c’è il rock, ma soprattutto ci sono emozioni, spinta sociale e ritmo avvolgente.

E’ tutto questo “Let me sing you a song”, il primo Ep dei Masao Express, band di Lioni, in provincia di Avellino.

Il gruppo, nato nel 2008 con il chiaro intento di mettere in musica le proprie passioni e i propri ideali, può vantare un sound tanto frizzante da lasciare l’amaro in bocca alla fine dei sei pezzi, troppo pochi una volta entrati nell’atmosfera Masao.

Testi in francese, lingua che notoriamente si presta benissimo al genere in questione, e influenze stile Dub Incorporation, fanno di questo Ep un lavoro da conservare e, perché no, esportare.
Non ci stupiremmo più di tanto, infatti, se ci capitasse di ascoltare note di brani come “Certains jours” o “Pays lontans” negli impianti audio di afro/reggae bar o di dj set lontani chilometri dalla piccola Lioni.

Fedele alla propria cultura, Samuel (voce e autore dei testi, francese di nascita), ha voluto inserire in “Let me sing you a song” un estratto dal film La Haine (L’odio, nella versione italiana) di Kassovitz, con 25 secondi di traccia parlata che aprono “Crazy”: “Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di cinquanta piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all’altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: «Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene». Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio”.

Un brano immediato, diretto, un invito a svegliarsi e affrontare a muso duro la realtà.

I Masao Express (Samuel Di Mattia, chitarra e voce, Ilaria Ciccarelli, voce, Pasquale Pepe, chitarra, Angelo Finelli, basso, Jonatas Di sabato, batteria e Giuseppe Grella, fiati e percussioni) hanno tutte le carte in regola per farsi strada nel mondo della musica. Non insistere sarebbe un delitto: avanti rude boys!