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Alessandro Tedesco/Low Frequency Quartet - Presentazione del cd ARGONAUTA

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argonautaAlessandro Tedesco trombone
Giovanni Francesca chitarra elettrica, elettronica
Davide Costagliola basso, elettronica
Gianluca Brugnano batteria

Argonauta ci traghetta nel suo mare sonoro ricco di rotte originali e piacevoli sorprese, un mare perennemente irrequieto che però invita ad una ripetuta navigazione.

Tedesco cavalca con abilità le onde della tradizione classica ed acustica, aprendo le sue vele al vento fresco dell'elettronica e del sentire contemporaneo, mosso da una curiosità verso il nuovo degna dei migliori esploratori.

Ad accompagnarlo nel viaggio una ciurma validissima e coesa, con Giovanni Francesca alla chitarra elettrica, Davide Costagliola al basso e Gianluca Brugnano alla batteria: un quartetto "a bassa frequenza" ma di alta intensità tecnica ed emotiva.

«di tutte le cose misura è l'uomo, di quelle che sono, per ciò che sono, di quelle che non sono per ciò che non sono» (Protagora)

Il cd di Alessandro Tedesco mi ha colpito sin dal primo ascolto.
Non solo perché è fresco e originale ma anche perché denota una rara curiosità e un'apertura musicale che è degli artisti maturi.
Alessandro non suona solo bene il suo strumento ma è in grado di architettare la musica con rigore senza rischiare di lobotomizzarla o peggio ancora appiattirla nel segno della progettualità eccessiva.
In questo è un vero artista partenopeo capace di portare in seno al suo mondo l'afflato del soul e una concezione oserei dire "umanista" del fare musica.
Cosciente dell'importanza del collettivo il suo mondo sonoro, tra classicità acustiche e invasioni contemporanee ed elettroniche, rappresenta al meglio le tensioni odierne di quella civiltà metropolita e bulimica che si alimenta con Scarlatti e Gigi D'Alessio, con i loop e le sequenze presettate.
C'è di tutto in questo lavoro. E soprattutto c'è un artista cosciente di abitare nel tempo reale che è fatto di incontri e di scontri, di dinamiche che variano repentinamente, di poesia e di violenza oltre che di ascolti mutuati dalla visione di un mondo che cambia.
La sua musica è tellurica come questo difficile anno. In movimento perenne arriva alle nostre orecchie come uno tsunami che spazza via le nostre sicurezze portandoci per mano dentro un nuovo paesaggio irriconoscibile e da ricostruire.
L'aspetto umanista della sua musica è qui. In quanto non solo dialoga con i suoi magnifici compagni di viaggio ma anche con coloro che vorranno, attraverso l'ascolto, partecipare alla scoperta.
Buon ascolto. Anzi, buoni ascolti!

Paolo Fresu (Monaco di Baviera, Marzo 2011)

Angelini//Forni//Lazzarotti//Rondanini

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forni

Un insieme di artisti che oltre ai propri percorsi condivide l'esperienza del Collettivo Angelo Mai.
Nel gruppo si fondono le migliori esperienze della musica italiana: calibro 35, daniele silvestri, carmen consoli, elisa, niccolò fabi, elettrojoyce, afterhours e tanti altri.

Al centro Sociale suoneranno:

Roberto Angelini - Lap Steel e voce
Francesco Forni - chitarra e voce
Gabriele Lazzarotti - Basso
Fabio Rondanini - Batteria

Ingresso a sottoscrizione
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ZIPPO + LOST MOON live

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ZippoPromoPic2011ZIPPO (Pescara - Subsound Records)
http://www.zippomusic.it/

I pescaresi ZIPPO hanno saputo, nel giro di pochi anni, plasmare una creatura musicale unica.
Attivi dal 2004 e con tre album alle spalle, numerosi tour europei, concerti in lungo e in largo per la penisola: questa iperattività fa degli Zippo una delle migliori band italiane in ambito heavy psych. La dimensione live è quella a loro più congeniale, con show gonfi e magnetici, un massiccio rituale elettrico che vi sbalordirà.

Dopo il sorprendente debutto autoprodotto "Ode To Maximum" (2006), il seguente "The Road To Knowledge" (2009) mostra una band in fase evolutiva che ai classici background stoner rock e doom, mescola approcci progressive e spazialità post metal.

La terza creatura degli ZIPPO esce nell'aprile 2011 e il suo titolo è "Maktub". Le sette tracce sono state modellate da Victor Love (Dope Stars Inc.) al Subsound Studio, mentre il mastering è stato affidato a James Plotkin (Khanate, Sunn O))), Isis). Intenso, audace e tortuoso. Tra gli ospiti speciali Ben Ward (Orange Goblin) e Luca T. Mai (Zu).

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Gli Zippo sono una presenza unica nel panorama rock italiano. E probabilmente anche in quello internazionale. (8/10) [Claudio Sorge - RUMORE]

Con gli Zippo guardi l'Adriatico ma vedi i tornado di polvere nel deserto. (...) Band incredibilmente più apprezzata all'estero che in Italia. E' arrivato il momento di invertire la tendenza. Rocciosi e tremendamente incazzati. SuperZippo! (8/10) [Fabrizio Massignani - METAL MANIAC]

Spirito di ricerca e d'avanguardia che si tramuta in suoni obliqui e ricchi di un groove cerebrale tipici di certi Mastodon o King Crimson. (7,5/10) [Stefano Cerati - ROCK HARD]

“Maktub” è un flusso di coscienze tormentate in cui arrampicarsi fra le sue guglie tortuose implica un esperienza catartica. Un disco metal fatto come Dio Metallo comanda. “Maktub”, “così è scritto”, e non si torna indietro. [Luca Minutolo - IL MUCCHIO]

Un album splendidamente irregolare, pieno di sussulti, spirali, stacchi, variazioni, frutto di un tessuto sonoro malleabile che viene plasmato in una pletora di forme dissimili. (8/10) [Fabrizio 'Stonerman' Bertogliatti - METAL.IT]

"Maktub" è un capolavoro... è il capolavoro degli Zippo. (8,5/10) [Valerio Ferrari - HEAVY WORLDS]

Un esemplare episodio di meta
l moderno e progressivo nel vero senso della parola, ossia rivolto al futuro e in costante evoluzione. (...) "Maktub" è uno dei miei dischi dell'anno. "Così è scritto". (9,5) [Costantino Andruzzi - ITALIA DI METALLO]

Gli Zippo sono una di quelle realtà più uniche che rare che non hanno provato a fare un ottimo disco: l'hanno fatto e basta. (5/5) [Valerio Marras - ITALIANCORE MAGAZINE]

“Maktub”, una lucente consapevolezza. [Marco "C'est Disco" Gargiulo - MAG MUSIC]

Rassegna stampa completa a: http://zippomusic.blogspot.com/

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LOST MOON (Benevento - Uk Division Records)
http://www.myspace.com/lostmoonband

Il primo nucleo della band vede la luce nei primi anni 90 con i fratelli Paolucci: Stefano (chitarra/voce) e Pierluigi (batteria). Solo dopo alcuni cambi di line-
up i LOST MOON diventano stabili con l'ingresso di Adolfo Calandro (basso) e Mauro Colloca (percussioni). Il combo comincia a lavorare su un sound personale, un mix di heavy psych/stoner e ritmi tribali. Nel 1998 i Lost Moon registrano il primo demo che porta il nome di "First Breath", un lavoro autoprodotto in cui il suono della band già mostra le sue caratteristiche peculiari. Il lavoro viene recensito dalla stampa nazionale e internazionale e permette alla band di suonare in Italia e in Svizzera. Nel 2002 esce "Lost Moon", ancora una volta autoprodotto. Ancora una volta le recensioni sono favorevoli e la band continua con l'attività live per promuovere il nuovo lavoro. Nel 2003 Mauro Colloca lascia la band e viene sostituito da Francesco Panarese, apportando maggiore enfasi alle ritmiche tribali.
L'ultimo album dei Lost Moon è datato 2008 e porta il nome di "King Of Dogs" (Uk Division Records). Un disco dal suono aggressivo e tribale, amalgamato alle melodie malinconiche ed introspettive delle ballad psichedeliche. Il tour promozionale tocca l'Italia (prendendo parte a festival di rilievo come lo Stoned Hand Of Doom e lo Sweet Leaf Festival), l'Inghilterra e l'Olanda.
I Lost Moon sono attualmente al lavoro sul nuovo materiale.
Stay Tuned.

Giovanni Truppi in concerto

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GIOVANNI TRUPPI.jpg.big

Venerdì 25 Novembre ore 22.30

Giovanni Truppi è nato a Napoli e adesso vive a Roma. A Roma si sta meglio che a Napoli, ma lui sta meglio a Napoli. Ma allora questo che vuol dire? Che si sta meglio quando non si sta meglio? Ma allora uno come fa a capire quando sbaglia? Profittando di tutto questo domandarsi, Giovanni Truppi scrive canzoni. Il suo disco d'esordio, "C'è un me dentro di me", è stato pubblicato da meno di un anno ed è in ristampa. ......