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Domenica 2 Novembre alle ore 18,00 si sono riuniti i docenti precari della scuola della provincia di Benevento.
La riunione si e' tenuta presso il Centro Sociale di Benevento, che gentilmente ha messo a disposizione la sede.L'iniziativa ha riscontrato notevoli consensi ed adesioni tali da concretizzare la futura costituzione sul territorio sannita del Comitato Precari di Benevento. Tema all'ordine del giorno i notevoli tagli previsti nella scuola pubblica e le conseguenti diminuzioni di disponibilita' per incarichi annuali. I tagli si sono fatti sentire gia' questa estate quando sono state assegnate solo 350 cattedre annuali rispetto le 500 del precedente anno scolastico. Va precisato che il docente precario non e' solo ed unicamente il supplente che sostituisce il professore assente. Ogni anno , dopo che il CSA provinciale ha concluso tutte le operazioni di rito quali trasferimenti, assegnazioni provvisorie e le magre assunzioni a tempo indeterminato, convoca il buon precario e lo assume a tempo determinato ( fino al termine delle attività didattiche cioè il 30 giugno) sulle cattedre rimaste senza un docente titolare . A tutti i governi ha fatto comodo tenere in piedi una situazione del genere. Per una politica mirata al risparmio, si è sfruttato l' l'insegnante a tempo ,in quanto non costituendo una spesa fissa, non avendo diritti a permessi retribuiti, a malattie e' fonte di risparmio e nel contempo garante delle attività didattiche. L'insegnante precario, vincitore di uno o più concorsi o abilitato in seguito a corso biennale post laurea ( SISS), che ogni anno si auto aggiorna, che consegue diverse abilitazioni, che segue masters universitari che lo aiutino a migliorare la qualità del suo insegnamento, continua a fare il suo lavoro. Nonostante la precarietà, mosso dalla passione di trasmettere i saperi ai propri discenti accetta la sua condizione poco stabile e nell' instabilita’ crea un equilibrio nella sua vita. Il buon precario di 40/50 anni che da oltre 15 anni lavora seguendo ed obbedendo alla logica del taglio, con ottimismo attende la stabilizzazione.Oggi questa speranza e' diventata purtroppo una chimera. Il blocco del turn over , l'aumento del numero di alunni per classe, l'utilizzazione del personale docente in esubero come supplente, la riconversione dei titoli per i professori che vedranno soppresso l'insegnamento della propria materia ( la tecnologia nelle scuole medie sara' espletata dal docente di matematica a scapito del docente di tecnologia che dovra' convertire il proprio titolo ed improvvisarsi professore di non si sa che) non solo dequalificheranno la scuola italiana ma renderanno vana per il personale precario la possibilita' sia di lavorare che di essere assunto A malincuore durante la riunione si e evidenziato che come sempre a pagarne le conseguenze piu dolorose sara' l'anello piu' debole della macchina scolastica quello dei precari futuri disoccupati e degli studenti privati dei validi sistemi didattici della scuola primaria, delle ore di insegnamento utili ed indispensabili alla sua formazione professionale e soprattutto della qualita' dell'offerta formativa pubblica. Il 5 novembre, i precari sanniti si riuniranno nuovamente per decidere i futuri interventi da attuare tra cui la partecipazione al corteo studentesco del 7 novembre. Tutti i docenti precari interessati ad aderire al costituente comitato possono prendere contatti inviando una mail a precaribenevento@libero.it
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