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Invitiamo le istituzioni del Comune e della Provincia di Benevento, i sindacati, le associazioni, i cittadini a partecipare al presidio che si terrà Sabato 25 Aprile alle ore 11:00 in Piazza Matteotti. Questo è il senso del 25 Aprile oggi
Anche quest'anno il 25 Aprile scenderemo in piazza per ricordare il valore della resistenza e dell'antifascismo.
Lo facciamo unicamente in Piazza Matteotti, quel luogo ormai simbolo degli antifascisti beneventani, che in ogni occasione si radunano per ricordare l'attualità e la necessita di quei valori , in un clima caratterizzato da pesanti attacchi all'ordinamento democratico e costituzionale da parte del governo razzista e autoritario di Berlusconi.
Piazza Matteotti dunque per liberarci da ogni forma di revisionismo, un luogo da difendere contro qualsiasi tentativo di rimozione della memoria. Una battaglia culturale in primo luogo e non meramente toponomastica come alcuni vorrebbero far credere, per ribadire la necessità che anche le istituzioni in questa città comincino a promuovere 365 giorni all'anno quei valori che sono alla base della nostra democrazia, per diffondere questi messaggi nelle scuole, tra i giovani, nei luoghi di socializzazione.
Solo così con un costante lavoro di diffusione di cultura antifascista popolare che si può combattere la deriva populista dilagante nel nostro paese che rappresenta l'humus in cui attecchiscono le radici di un sistema autoritario, incontrollato e personalistico. Frutto di questa degenerazione politica è per esempio il tentativo di equiparare i repubblichini di Salò ai partigiani con una proposta di legge (n. 1360) che è specchio di una convinzione diffusa oramai nel nostro paese e che quella che pone il fascismo e l'antifascismo allo stesso livello, riducendolo ad una bieca guerra tra bande, opposte fazioni o peggio ancora opposte tifoserie.
L'antifascismo è di tutti, esso è un valore non da celebrare ma da praticare quotidianamente contro qualsiasi forma di ingiustizia. Non vogliamo dunque che il 25 aprile assumi il valore di una ricorrenza meramente formale, una giornata celebrativa, esso deve rappresentare per tutte le forze che si battono per la trasformazione della società un punto di partenza e di rilancio delle tante lotte di liberazione che ci vedono impegnati quotidianamente sul nostro territorio.
Liberiamoci dalla devastazione ambientale! Rilanciamo un 25 Aprile come giornata di lotta per tutti quei comitati che si battono per la tutela e la salvaguardia ambientale che hanno subito in questi anni gli effetti devastanti delle opere realizzate e volute dalle strutture commissariali di governo per risolvere una millantata emergenza che dura da oramai quindici anni e che è servita a sostenere gli interessi economici delle grandi multinazionali e dei grandi gruppi di potere.
Una commistione pericolosa tra amministratori corrotti, malavita organizzata e imprenditori che hanno speculato sulla pelle dei cittadini avvelenando le nostre terre. Non ultima la decisione da parte del governo di installare a Benevento una Centrale Turbogas ad opera della Luminosa spa che ha gia cominciato le procedure di esproprio dei terreni. Liberiamoci dalla precarietà e dalla disoccupazione!
Un 25 Aprile per tutti coloro che la crisi la vogliono far pagare ai padroni e che ogni giorno sono costretti a combattere la precarietà e che stentano a campare dignitosamente. Dai precari della scuola, 400 nella nostra provincia che dall'anno prossimo finiranno senza posto di lavoro grazie alle scelte scellerate del governo Berlusconi, ai lavoratori licenziati della coop, ai lavoratori in cassa integrazione in tutto il territorio, agli operai del comparto tessile di Airola. Liberiamoci dalla speculazione e dal cemento!
La speculazione edilizia e la rendita immobiliare sono ormai costanti della storia di Benevento. Ma negli ultimi 15 anni, da patologie sistemiche sono divenute fisiologia, o meglio motore, della (non) progettazione urbana della città liberista. Lottiamo allora per una città che non che rimetta ai palazzinari il disegno urbano "provocando" la frammentazione sociale, mettendo consapevolmente in pancia i germi della violenza e della emarginazione sociale.
In una città dove si preferiscono le telecamere alla valorizzazione dei tessuti di socialità , la politica e gli amministratori devono interpretare gli interessi dei cittadini, ed ascoltarli e non subordinare l'interesse generale all'interesse dei più forti.
Lanciamo dal 25 Aprile il tentativo di elaborare una città di tutti che promuove i diritti sociali, con alloggi popolari, servizi e trasporto pubblico, in equilibrio tra loro, valorizzando il recupero e la riqualificazione, la programmazione pubblica in contrapposizione al pianificar facendo. Tentiamo di comporre, tramite la discussione, l'interesse di tutti. Mettendo da parte il "feticcio" della partecipazione, che è servito per addomesticare i tanti malumori presenti nella città , sperimentiamo sovranità e autogoverno.
Tutto questo lo poniamo all'interno di un terreno di battaglia politica. Non invochiamo un'altra Benevento, la pensiamo la realizziamo e ce la riprendiamo. Continuiamo a lottare per una città come bene comune per liberarci da ogni forma di ingiustizia sociale e sopraffazione, una città dove prevalgano gli interessi dei più deboli, per dare voce a chi non l'ha mai avuta.
ACTION BENEVENTO
FEDERAZIONE PROVINCIALE RIFONDAZIONE COMUNISTA
CSA DEPISTAGGIO
RDB AMBIENTE
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