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Spartizioni e atti illegali alla rocca mentre tutto scorre nel silenzio

Postato il Friday, 08 January @ W. Europe Standard Time di leftart

Ancora una volta la vicenda delle cooperative viene tenuta in sordina evitando  di uscire allo scoperto e dimostrando cosଠche quando si tratta di spartizioni  e prebende il Pd beneventano non ha rivali.


Intanto aspettiamo ancora una presa  di posizione pubblica da parte del Presidente Cimitile che deve spiegarci il  perchè le piccole cooperative sociali nate durante la prima amministrazione  Nardone vengono messe con le spalle al muro e costrette allo scioglimento  nonostante abbiano garantito negli anni un servizio efficiente. Cimitile ci  deve spiegare la ragione e la reale motivazione dello spacchettamento dei  servizi della Provincia in tante piccole manzioni affidate ad un numero elevato  di cooperative.

La nostra preoccupazione è che questi affidamenti non vengono  assolutamente fatti per garantire un servizio efficiente per la collettività  ma  semplicemente in un ottica elettoralistica dato che sono imminenti le elezioni  regionali e tra i possibili eletti figurano esponenti di spicco del Pd Sannita. Inoltre la stessa Provincia si è resa autrice di atti illegali pur di garantire  l'approvazione della delibera che sancisce la fine delle convenzioni per le  coperative sociali. Infatti la delibera che non è stata approvata in data 21  Dicembre all'unanimità  a causa del diniego da parte dell'Assessore Falato  risulta ora essere approvata all'unanimità  in data 18 Dicembre, giorno in cui  la giunta aveva approvato altri decreti e non quello relativo al futuro delle  cooperative sociali.

Tutto ciò in barba alla legalità  più volte evocata dai  nostri amministratori!

Inoltre fa male la Cgil a crogiolarsi di un successo  della vertenza dei lavoratori dato che a quest'ultimi è stato semplicemente  rinnovato un contratto di tre mesi che di certo non è un segnale positivo ne  tantomeno da speranza alle famiglie dei lavoratori impiegati presso la Diga di  Campolattaro, molti dei quali hanno già  ricevuto strani e ambigui avvertimenti  da parte dei nuovi dirgienti dell'Asea che minacciano già  il non rinnovo del  contratto o peggio della non assunzione se non si righerà  dritto e soprattutto  se si tenta di alzare la testa. Tutto ciò in barba dei diritti dei lavoratori e  della demorazia sindacale!! Ribadiamo che la Provincia si è resa autrice di un  atto scellerato e squallido segnando il futuro di giovani che hanno scelto la  cooperazione come missione e ragione di vita che hanno puntato su un modello di  sviluppo alterntivo e certamente solidale e che oggi vengono messi in mezzo  alla strada.

E' inutile infine sbandierare il mantenimento dei livelli  occupazionali come atto generoso poichè la Provincia e i suoi amministratori  cosà dimostrano di non avere alcun tipo di sensibilità  e di non capire  assolutamente il disagio che può provare un disabile psichico o fisico che ha  avviato un percorso lento di inserimento con una cooperativa che adesso gli  viene tolta venendo spedito comeun pacco postale presso un altra come su tutto  ciò non influirebbe sul proprio percorso. Purtroppo questa vicenda dimostra che  per il lor signori i lavoratori, i cittadini sono solo dei numeri e schede  elettorali.

Invitiamo la popolazione e il mondo della cooperazione sociale e  dell'associazionismo culturale ad unirsi alla nostra protesta per chiedere  rispetto degli operatori sociali e culturali della città . Invitiamo inoltre gli  assessori ad impugnare gli atti illegali profusi in questi giorni dimostrando  di avere un minimo di coerenza con le loro battaglie e di non accodarsi  supinamente alla maggoranza.
La nostra lotta non si ferma qui!

CSA DEPISTAGGIO


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