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Ancora una volta la vicenda delle cooperative viene tenuta in sordina evitando di uscire allo scoperto e dimostrando cosଠche quando si tratta di spartizioni e prebende il Pd beneventano non ha rivali.
Intanto aspettiamo ancora una presa di posizione pubblica da parte del Presidente Cimitile che deve spiegarci il perchè le piccole cooperative sociali nate durante la prima amministrazione Nardone vengono messe con le spalle al muro e costrette allo scioglimento nonostante abbiano garantito negli anni un servizio efficiente. Cimitile ci deve spiegare la ragione e la reale motivazione dello spacchettamento dei servizi della Provincia in tante piccole manzioni affidate ad un numero elevato di cooperative.
La nostra preoccupazione è che questi affidamenti non vengono assolutamente fatti per garantire un servizio efficiente per la collettività ma semplicemente in un ottica elettoralistica dato che sono imminenti le elezioni regionali e tra i possibili eletti figurano esponenti di spicco del Pd Sannita. Inoltre la stessa Provincia si è resa autrice di atti illegali pur di garantire l'approvazione della delibera che sancisce la fine delle convenzioni per le coperative sociali. Infatti la delibera che non è stata approvata in data 21 Dicembre all'unanimità a causa del diniego da parte dell'Assessore Falato risulta ora essere approvata all'unanimità in data 18 Dicembre, giorno in cui la giunta aveva approvato altri decreti e non quello relativo al futuro delle cooperative sociali.
Tutto ciò in barba alla legalità più volte evocata dai nostri amministratori!
Inoltre fa male la Cgil a crogiolarsi di un successo della vertenza dei lavoratori dato che a quest'ultimi è stato semplicemente rinnovato un contratto di tre mesi che di certo non è un segnale positivo ne tantomeno da speranza alle famiglie dei lavoratori impiegati presso la Diga di Campolattaro, molti dei quali hanno già ricevuto strani e ambigui avvertimenti da parte dei nuovi dirgienti dell'Asea che minacciano già il non rinnovo del contratto o peggio della non assunzione se non si righerà dritto e soprattutto se si tenta di alzare la testa. Tutto ciò in barba dei diritti dei lavoratori e della demorazia sindacale!! Ribadiamo che la Provincia si è resa autrice di un atto scellerato e squallido segnando il futuro di giovani che hanno scelto la cooperazione come missione e ragione di vita che hanno puntato su un modello di sviluppo alterntivo e certamente solidale e che oggi vengono messi in mezzo alla strada.
E' inutile infine sbandierare il mantenimento dei livelli occupazionali come atto generoso poichè la Provincia e i suoi amministratori cosà dimostrano di non avere alcun tipo di sensibilità e di non capire assolutamente il disagio che può provare un disabile psichico o fisico che ha avviato un percorso lento di inserimento con una cooperativa che adesso gli viene tolta venendo spedito comeun pacco postale presso un altra come su tutto ciò non influirebbe sul proprio percorso. Purtroppo questa vicenda dimostra che per il lor signori i lavoratori, i cittadini sono solo dei numeri e schede elettorali.
Invitiamo la popolazione e il mondo della cooperazione sociale e dell'associazionismo culturale ad unirsi alla nostra protesta per chiedere rispetto degli operatori sociali e culturali della città . Invitiamo inoltre gli assessori ad impugnare gli atti illegali profusi in questi giorni dimostrando di avere un minimo di coerenza con le loro battaglie e di non accodarsi supinamente alla maggoranza. La nostra lotta non si ferma qui!
CSA DEPISTAGGIO
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