CSA Depistaggio

Tuesday, Sep 17th

Last update08:05:09 AM GMT

RSS Feed
You are here: Movimenti #14nIT L’Europa dei movimenti chiama, l’Europa delle banche risponde “lacrime e sangue”: Difendiamo il diritto al dissenso!

L’Europa dei movimenti chiama, l’Europa delle banche risponde “lacrime e sangue”: Difendiamo il diritto al dissenso!

  • PDF

IMG 5600-300x200
14 novembre: le piazze del sud dell’europa hanno parlato. Forte e chiaro. Oggi migliaia di persone hanno occupato strade, bloccato città, assediato palazzi istituzionali. Dalla Spagna alla Grecia, dal Portogallo all’Italia.

Siamo stanchi dell’austerity, delle ricette della Bce e della troika; siamo imbestialiti nei confronti dei “governi tecnici”. Non ci faremo prendere ancora in giro con la storia della flessibilità: la precarietà la rispediamo dritta dritta al mittente, ai capitali finanziari europei.

Hanno parlato forte e chiaro anche le questure italiane. Dopo le criminali sparatorie a base di lacrimogeni lunedi a Napoli, oggi abbiamo vissuto le cariche, i pestaggi, le aggressioni, i fermi e gli arresti che hanno colpito i fratelli e le sorelle  in tutte le città italiane.

Roma, la piazza più grande della giornata, è quella che ha scontato il prezzo più caro: senza alcuna riluttanza la questura ha ingabbiato il corteo degli studenti, caricandolo da più fronti, spezzandolo in quattro-cinque parti, colpendo con la fredda violenza di stato decine e decine di ragazzi e ragazze.

Il bilancio dei feriti, dei fermi e degli arresti è altissimo in tutta Italia. La risposta delle questure è profondamente politica: “non si contestano le politiche d’austerity dei governi tecnici”.

Alle lacrime oggi è stata aggiunta la prima grossa dose di sangue.

Questo è il momento in cui non ci si può fermare a guardare. La repressione del dissenso e la chiusura degli spazi di libertà sono l’ultimo costo di questa crisi che vogliono farci pagare.

Per questo domani mattina a Napoli saremo di nuovo in piazza del Gesu alle ore 10.

Invitiamo tutti ad esserci: per il sorriso di Lorenzo, per i fratelli e le sorelle romane pestati e arrestati questa mattina, per la violenza repressiva che ha colpito oggi tutte le piazze italiane e soprattutto per noi stessi.

Libertà immediata per tutti i fermati e gli arrestati ed un sincero “jatevenne” agli autori di questo scempio e a tutti coloro che, nel silenzio e nel consenso, ne sono profondamente complici!

Una prima ricostruzione della giornata: clicca qui

Continuano in tutta Europa i festeggiamenti della polizia per il Nobel per la pace all’Unione Europea. (Spinoza.it)