CSA Depistaggio

Friday, Feb 28th

Last update08:05:09 AM GMT

RSS Feed
You are here: Movimenti Note dal movimento No allo sgombero di Zona 22

No allo sgombero di Zona 22

  • PDF

zona22
ZONA 22 è uno spazio riqualificato, rinnovato e restituito alla comunità. Un’ex sottostazione dismessa da sette anni, destinata al degrado o nel migliore dei casi alla speculazione e all’abusivismo edlizio. Più di un anno fa un gruppo di cittadini autorganizzati ha dato avvio al progetto di recupero e riqualificazione di quest’area rendendo concreta e tangibile l’idea di una pianificazione relazionale e interattiva sensibile alle differenze e vicina alle esigenze e i “sogni” di chi vive quotidianamente qu

esto paese. L'obiettivo principale è stato sin dall’inizio quello di promuovere pratiche di autorganizzazione dei cittadini, al fine di una gestione più sostenibile di spazi, attrezzature e risorse. Tutto questo avvalorando l'inclusione sociale, la condivisione come ricchezza culturale e favorendo impegno civile, senso civico e cittadinanza attiva.
Il 16 Agosto 2012 più di 50 tra cittadin@ e attivist@ di Zona 22 hanno invaso il comune di San Vito Chietino con la richiesta dell'immediato ritiro delle denunce operate dai carabinieri, per conto dell'amministrazione, e l'immediata assegnazione degli spazi di via Caduti sul Lavoro agli occupanti. (http://www.globalproject.info/it/in_movimento/san-vito-chietino-se-il-comune-non-va-da-zona-22-zona-22-va-dal-comune/12105). (http://www.globalproject.info/it/in_movimento/zona-22-non-si-tocca/12101). La risposta dell’amministrazione, apparentemente orientata all’apertura di un tavolo di trattative in direzione dell'assegnazione degli spazi dell'ex sottostazione elettrica(http://www.globalproject.info/it/in_movimento/san-vito-chietino-zona-22-ottiene-lapertura-di-un-tavolo-di-trattativa-con-il-comune/12115) era stata confermata da un secondo incontro avvenuto il 20 agosto. In realtà, in un incontro informale tra il Sindaco Rocco Catenaro, il consigliere Gabriele Nardone e una delegazione di Zona 22 si è palesata inaspettatamente la volontà dell'amministrazione di procedere con la richiesta ufficiale di sgombero, qualora l'abbandono dello spazio non fosse avvenuta in modo volontario da parte degli attivisti occupanti. Tale posizione, totalmente opposta a quella espressa dal sindaco nei due incontri ufficiali, trova ulteriore conferma nell’incontro avvenuto oggi in Prefettura tra amministrazione comunale e autorità competenti. Dinanzi all'incapacità dell'amministrazione di riconoscere il valore culturale e sociale delle iniziative promosse da Zona 22, riteniamo nostro diritto e nostro dovere difendere l'esistenza di un luogo di socialità come questo.
Zona 22 è pratica alternativa di trasformazione del territorio, spazio funzionale all’emergere di nuovi soggetti nella scena della comunità e al consolidamento di nuovi diritti e nuove cittadinanze. Spazio che ha dato e che vuole continuare a dare la possibilità a tanti soggetti diversi di poter esprimere collettivamente le proprie individualità.
E proprio a questi soggetti, ai gruppi emergenti che hanno attraversato lo spazio, ai bambini che hanno giocato, cantato e recitato, alle maestre che li hanno guidati, al quartiere che ci ha sopportato e supportato e a tutti coloro che in Zona 22 hanno trovato il proprio “spazio” chiediamo di partecipare domenica 9 alla giornata di mobilitazione in difesa di Zona 22.